Un anno dopo la prima ricaduta Sarah ha iniziato a manifestare disturbi vescicali. Andava in bagno ma aveva la sensazione che la vescica non si svuotasse completamente. Quando non era in bagno le capitava di avere perdite di urina improvvise, senza però aver avvertito nessuno stimolo.
“Evitavo di uscire perché la mia vescica era imprevedibile.”
All'inizio ha provato a gestire il problema usando dei pannoloni, ma non riuscivano a contenere tutta l’urina. Sarah non aveva collegato questi disturbi vescicali alla sclerosi multipla. È stato solo dopo aver partecipato a un seminario sulla sclerosi multipla, che ha compreso il legame tra i problemi alla vescica e la sua condizione.
"Avevano organizzato alcuni stand dove venivano spiegati gli effetti della SM sul corpo. In uno stand avevano messo delle borracce piene d'acqua. L'infermiera disse che rappresentavano la vescica, ne ha schiacciata una e l'acqua è uscita dalla borraccia. Poi ha tolto la mano e l'acqua si è fermata. Ma c'era ancora acqua nella borraccia – così come accade in vescica. In quel momento ho pensato: "ecco cosa mi sta succedendo." E ho compreso che la sclerosi multipla era collegata ai disturbi vescicali. Erano già trascorsi quattro anni dalla diagnosi."