La storia di Sarah

Sarah, affetta da sclerosi multipla e utilizzatrice di cateteri intermittenti, è seduta a un tavolo.
Sarah | Convive con la sclerosi multipla

Da quando pratico cateterismo sento che la mia vita è tornata alla normalità.

Sarah | Convive con la sclerosi multipla

Sarah ha compreso che c'era un legame tra i disturbi vescicali e la sclerosi multipla solo quattro anni dopo la sua diagnosi. All'inizio era spaventata dall'idea di praticare cateterismo intermittente perché non sapeva esattamente di cosa si trattasse. Ora utilizza cateteri intermittenti e può trascorrere più tempo con la famiglia senza doversi preoccupare della sua vescica. 

La diagnosi di Sarah

 Il percorso di Sarah con la sclerosi multipla è iniziato con una strana sensazione alle gambe. Aveva da poco partorito sua figlia e inizialmente pensava solo di essere molto stanca. Dopo un paio di giorni si è però resa conto di non riuscire nemmeno a prendere in braccio sua figlia e ha quindi deciso di recarsi in ospedale. 

Dopo alcuni esami, un dottore ha riferito a Sarah e a suo marito James che poteva trattarsi di sclerosi multipla, ma era necessario attendere un’eventuale ricaduta per confermare la diagnosi. La ricaduta si è verificata dopo un anno. 

Foto ritratto di Sarah mentre ascolta musica. A Sarah è stata diagnosticata la sclerosi multipla e pratica il cateterismo per gestire i problemi alla vescica.
Sarah | Convive con la sclerosi multipla

Il collegamento dei problemi vescicali con la sclerosi multipla

Un anno dopo la prima ricaduta Sarah ha iniziato a manifestare disturbi vescicali. Andava in bagno ma aveva la sensazione che la vescica non si svuotasse completamente. Quando non era in bagno le capitava di avere perdite di urina improvvise, senza però aver avvertito nessuno stimolo. 
 
Evitavo di uscire perché la mia vescica era imprevedibile.”

All'inizio ha provato a gestire il problema usando dei pannoloni, ma non riuscivano a contenere tutta l’urina. Sarah non aveva collegato questi disturbi vescicali alla sclerosi multipla. È stato solo dopo aver partecipato a un seminario sulla sclerosi multipla, che ha compreso il legame tra i problemi alla vescica e la sua condizione. 

"Avevano organizzato alcuni stand dove venivano spiegati gli effetti della SM sul corpo. In uno stand avevano messo delle borracce piene d'acqua. L'infermiera disse che rappresentavano la vescica, ne ha schiacciata una e l'acqua è uscita dalla borraccia. Poi ha tolto la mano e l'acqua si è fermata. Ma c'era ancora acqua nella borraccia – così come accade in vescica. In quel momento ho pensato: "ecco cosa mi sta succedendo." E ho compreso che la sclerosi multipla era collegata ai disturbi vescicali. Erano già trascorsi quattro anni dalla diagnosi." 

Foto di Sarah e della sua famiglia mentre scattano un selfie sulla spiaggia. Sarah ha impiegato molto tempo per collegare i suoi problemi vescicali alla sclerosi multipla.
Sarah | Convive con la sclerosi multipla

Alla scoperta del cateterismo intermittente

Il cateterismo è stato indicato a Sarah come un metodo per gestire al meglio la sua vescica. All’inizio era scettica a causa dei preconcetti che aveva a riguardo. 

"Quando mi hanno suggerito di usare un catetere intermittente, inizialmente ho pensato che non l’avrei fatto, perché avevo pensato a un catetere a permanenza. Non avrei mai immaginato che quello che utilizzo ancora oggi fosse un vero e proprio catetere". 

Sarah non si aspettava che esistessero dei cateteri intermittenti compatti, che potessero facili da portare in una borsetta. Imparare a usarli le ha richiesto poco tempo, grazie anche alla guida di un’infermiera. 

“Ho ricevuto la mia prima formazione sull'uso del catetere intermittente un venerdì pomeriggio. Durante il fine settimana ero da sola a farlo, ma l'infermiera mi ha dato il suo numero di telefono in modo che potessi contattarla in caso avessi avuto bisogno. Mi ha mandato un messaggio nel mentre per sapere come stavo andando e se avevo domande. Ma, onestamente, mi ci è voluto solo un fine settimana per abituarmi alla pratica dell’autocateterismo. E da quando ho iniziato, posso dire sinceramente che non ho più voluto smettere.” 

Inserire i cateteri intermittenti nella quotidianità

“Vado in bagno come tutti gli altri. L'unica differenza è che uso un catetere intermittente”. 
 
Da quando Sarah ha iniziato a usare i cateteri intermittenti ha scoperto che può tornare a guidare e a viaggiare con la sua famiglia, conducendo una vita attiva. La sua quotidianità non è più governata dalla preoccupazione di incidenti o dalla ricerca del bagno più vicino. 

"Posso portare mia figlia al parco senza preoccuparmi se non c’è un bagno nelle vicinanze. Lei è molto più serena vedendo che sono più tranquilla". 

Foto di Sarah seduta a un tavolo. Sono passati quattro anni dalla diagnosi iniziale prima che Sarah collegasse i suoi problemi alla vescica alla sclerosi multipla.
Sarah | Convive con la sclerosi multipla