All'inizio i medici hanno le hanno indicato l’utilizzo di alcuni farmaci, ma la situazione non è migliorata. In un secondo momento le è stato suggerito il cateterismo intermittente. Marianne aveva degli amici che praticavano l’autocateterismo, ma non aveva idea di come funzionasse nel dettaglio o di cosa comportasse. Era semplicemente felice che ci fosse un possibile rimedio, qualcosa che potesse aiutarla a riprendere il controllo sulla vescica.
"Quando ho sentito per la prima volta che avrei dovuto ricorrere al cateterismo, non sapevo cosa aspettarmi. Ho amici che lo praticano, quindi non era una cosa del tutto nuova per me. Anche se non avevo idea di come funzionasse, ero semplicemente felice che ci fosse un possibile rimedio".
Le ci sono voluti un paio di giorni di pratica prima di imparare, dopodiché è riuscita a inserirlo nella sua quotidianità. Una volta che ha iniziato a usare i cateteri intermittenti, ha apprezzato la libertà che le davano: "il più grande vantaggio del cateterismo è che sono io a decidere quando farlo".
"L'autocateterismo mi ha restituito la libertà. Potevo andare dove volevo e non dipendevo più dalla mia vescica".