Trattamenti per disfunzioni intestinali neurologiche

Foto di due operatori sanitari seduti davanti a un computer. La sclerosi multipla può causare disfunzioni intestinali. Esistono diversi trattamenti per gestire i sintomi

Il trattamento e la gestione dei sintomi delle disfunzioni intestinali dovrebbero essere considerati caso per caso. Non c’è un rimedio unico che vada bene per tutti. Gli interventi terapeutici dovrebbero essere adattati alle esigenze di ogni persona, per stabilire una routine della gestione intestinale il più possibile efficace1. 

Questo articolo illustra le diverse opzioni di trattamento, in maniera graduale. In ogni caso è sempre opportuno parlarne con il proprio medico per assicurarsi di seguire il trattamento più adatto alle proprie esigenze. 

La piramide dei trattamenti per l’intestino per chi convive con la sclerosi multipla

La “piramide dei trattamenti” può offrire una guida per orientarsi tra i trattamenti delle disfunzioni neurogene dell’intestino, che potrebbe essere utile sia per i professionisti sanitari e sia per i pazienti. Questo schema riassume alcune delleopzioni disponibili per la gestione di questi problemi intestinali e incoraggia anche coloro che vi convivono, quando possibile, a considerare le opzioni meno invasive. 

Spesso le disfunzioni intestinali neurologiche vengono inizialmente trattate con opzioni che si trovano alla base della piramide e solo qualora queste si rivelino inefficaci il medico prosegua con ulteriori trattamenti1.

 

Piramide dei trattamenti intestinali

Livello 3. Intervento chirurgico

Livello 2. Irrigazione transanale

Livello 1. Trattamenti intestinali standard

Trattamenti intestinali alla base della piramide

Di seguito troverai una panoramica dei possibili trattamenti per i problemi intestinali che il medico potrebbe presentarti per la gestione dei sintomi. 

Cambiamenti nello stile di vita, dieta, assunzione di liquidi e lassativi

Dieta

Prestare attenzione alla dieta può aiutare ad alleviare i sintomi. Mantenendo un’alimentazione sana ed equilibrata, è possibile valutare insieme a un operatore sanitario sintomi quali la consistenza delle feci e adeguare la dieta di conseguenza. 

Assunzioni di liquidi

Anche l'assunzione di liquidi è importantePuoi verificare in maniera semplice se stai assumendo abbastanza liquidi osservando il colore della tua urina: un colore “paglierino chiaro” indica un’idratazione adeguata.

Lassativi per via orale

È anche possibile assumere lassativi per via orale, per riattivare i movimenti dell’intestinoSolitamente i lassativi comprendono sia stimolanti, che inducono un aumento dell’attività intestinale, sia emollienti, osmotici e lassativi di massa, che agiscono modulando la forma delle feci e che possono essere assunti regolarmente per mantenere una consistenza delle feci stabile. Quando si assumono lassativi per via orale bisognerebbe pensare a come viene gestita l’attività intestinale che ne risulta.

Stimolazione rettale digitale

La stimolazione rettale digitale viene eseguita per stimolare il movimento delle feci nel retto e avviare l’evacuazioneViene eseguita con un guanto e del lubrificante. Si procede inserendo un dito attraverso il canale anale nel retto, ruotandolo con movimento circolare. Questo aiuta lo sfintere esterno rilassarsi e consente il passaggio delle feci e/o la contrazione dello sfintere interno, segnalando l'attività del colon.

Supposte

Le supposte sono piccoli medicinali di forma rotonda o conica che si inseriscono nell'ano, dove rilasciano il principio attivo. Spesso, l'uso delle supposte può dare avvio ai movimenti intestinali entro circa 20-30 minuti. 

Irrigazione transanale

L'irrigazione transanale (TAI) consiste nell'immissione di acqua nell'intestino per consentire l'evacuazione delle feci nel retto e nel colon discendente. L'acqua viene introdotta nell'intestino tramite un catetere rettale. La TAI può essere indicata per le persone che soffrono di incontinenza fecale, stitichezza, dolori addominali associati all'evacuazione, gonfiore o evacuazioni intestinali prolungate. Può migliorare la qualità della vita rispetto ai sintomi delle disfunzioni intestinali neurologiche, aiutando a ritrovare una gestione intestinale regolare. 

Intervento chirurgico

La chirurgia è spesso considerata l'ultimo passo nella piramide terapeutica per le disfunzioni intestinali neurologiche, riservata a chi non ha trovato sollievo con altri trattamenti come cambiamenti nella dieta, farmaci o irrigazione transanale1. 

Le opzioni chirurgiche possono includere l’intervento di Malone (MACE), che crea un canale per lo svuotamento dell'intestino dall'alto verso il basso, e varie tecniche di stimolazione nervosa. Altri interventi chirurgici possono includere la creazione di una stomia (colostomia o ileostomia), che consente alle feci di uscire dal corpo attraverso un'apertura creata nell'addome, raccolte in una sacca apposita. Questa procedura può migliorare l'indipendenza e la qualità della vita, ma richiede anche un'attenta gestione della stomia e della pelle circostante1. 

Queste procedure vengono solitamente prese in considerazione solo quando le altre opzioni si sono rivelate inefficaci e la decisione viene presa insieme al paziente e a uno specialista. Solitamente l’intervento chirurgico risponde a esigenze individuali e il paziente viene informato su benefici ed eventuali rischi prima di procedere1. 

“If the bowels don’t function properly, there is often something else that doesn’t work either. Their whole life gets effected. Sex life, bladder and bowels, it’s really important that it all works.”

Anna | Healthcare Professional

 
Per saperne di più sull’irrigazione transanale (TAI), visita questa pagina 

Foto ritratto dell’infermiera Anna. L'irrigazione transanale (TAI) consiste nell'immissione di acqua nell'intestino per consentire l'evacuazione delle feci presenti nel retto e nel colon discendente.
Anna | Healthcare Professional